Arcibaldo #21: “La valle delle sfingi” in Lessinia

Arcibaldo #21: “La valle delle sfingi” in Lessinia

RITROVO e INDICAZIONI
Castiglione delle Stiviere (MN) parcheggio di Piazzale Repubblica (Piazzale Olimpo) ore 9.00
Durata: 5 ore circa, pause e pranzo inclusi
Difficoltà: facile
Dislivello: 300m circa
Orario previsto di rientro: 18.00

Al termine dell’uscita, vi invitiamo a un aperitivo al circolo Arcidallò per bere qualcosa tutti insieme e per commentare la giornata sulle montagne!

AVVERTENZE
In considerazione della tipologia del sentiero sono necessari:
1) scarponi o scarpe da trekking;
2) abbigliamento pesante nello zaino (pile o giaccavento) e impermeabile (softshell o k-way);
3) cuffia e guanti nello zaino;
4) un cambio di maglia per sostituire quella sudata indossata in salita;
5) pranzo al sacco e abbondante acqua (in alternativa si potrà pranzare anche al Rifugio Lausen che sarà aperto);
6) in caso di sole intenso è consigliato l’utilizzo di protezione solare.

ISCRIZIONE
Evento GRATUITO rivolto AI SOCI ARCI con regolare tessera ARCI 2018/2019. Si prega di passare dal circolo Arci Dallò per tesserarsi, si potrà comunque provvedere al tesseramento la mattina stessa della partenza.
Confermare la partecipazione inviando una mail all’indirizzo arcibaldosince2016@gmail.com entro le ore 12 di sabato 23 marzo.
L’uscita potrà essere modificata o annullata in caso di maltempo; ogni informazione a riguardo verrà comunicata sulla bacheca dell’evento su Facebook Arcidallò entro le ore 20 di sabato 23 marzo.

DESCRIZIONE
Gli altopiani somigliano a montagne alla rovescia, i pascoli si trovano al di sopra dei boschi e le rocce più in basso, all’interno delle gole e delle valli. In Lessinia alcune di queste risalgono il terreno ed escono in superficie cercando la luce del sole, è il caso della Valle delle Sfingi dove gli strati di calcare rosso ammonitico formano una vera e propria città di rocce. Nel corso del tempo la pioggia e il vento hanno lavorato i massi isolati, donando loro forme suggestive che in passato hanno alimentato fiabe e leggende e hanno fatto di questa valle un luogo magico.
La Lessinia è un altopiano che si estende per circa 10.000 ettari nelle Prealpi venete, situato prevalentemente nella Provincia di Verona e in misura più ridotta nelle Province di Vicenza e Trento, una parte del territorio è protetto dal Parco regionale naturale della Lessinia. È delimitata a Nord dalla selvaggia Valle dei Ronchi oltre alla quale si trova il frastagliato Monte Carega, a Ovest dalla Valle dell’Adige – in questo tratto Val Lagarina – con il Monte Baldo, e ad Est dalla Val Leogra mentre a Sud scende, solcata da cinque valli minori (tra cui l’entità storica che ha preso il nome di Valpolicella) verso Verona e la pianura veneta. Le cime più alte si trovano ad Ovest raggiungendo i 1500 / 1800 metri di altezza mentre la zona centrale e orientale si assesta su quote più modeste intorno ai 1000 / 1300 metri. Ricchissima di particolarità geologiche, come l’Arco di Veja, la Valle delle cascate di Molina, la profonda Spluga della Preta e la Pesciara di Bolca – una laguna fossile fissata nella pietra – la Lessinia negli ultimi anni è stata al centro delle cronache anche per il forte ripopolamento da parte del lupo, che è tornato ad abitare la zona in branchi numerosi.

ITINERARIO
L’escursione parte dall’abitato di Camposilvano (1166 metri slm), vicino al comune di Velo Veronese nella parte orientale del Parco naturale regionale della Lessinia. Si risale per alcuni minuti la strada asfaltata in direzione della località Parpari per poi prendere a destra una mulattiera sterrata, che sotto lo sguardo del primo caratteristico “fungo” di roccia porta nella Valle delle sfingi (1220 metri slm). Si tratta di una piccola valletta orientata da Nordest a Sudovest dove si trovano diverse particolari formazioni rocciose, createsi nel corso dei secoli grazie all’erosione degli agenti atmosferici sugli strati di calcare.
Superate le “Sfingi” si oltrepassa la Malga Buse di sotto seguendo la valle, e si sale poi il pascolo in direzione di Malga Buse di sopra a pochi metri dalla dorsale del Sengio Rosso (1305 metri slm). In questa zona è possibile notare alcune caratteristiche opere dell’uomo, come le croci in rosso ammonitico ai lati della via e i particolari comignoli in pietra delle malghe. Dal Sengio Rosso la strada comincia a scendere, regalando splendidi panorami sulla sottostante pianura veneta, dal Lago di Garda fino agli Appenini e ai Colli Euganei. Si continua a scendere verso il Rifugio Lausen (1202 metri slm) e alcune caratteristiche contrade (1070 metri slm) per prendere infine il sentiero CAI 251 che risale alla famosa Croce del Gal (1173 metri slm), posta sull’antica via di transumanza che si sviluppava lungo la dorsale. Salendo ancora per alcune centinaia di metri si raggiunge un’altra croce, dove si devia a sinistra entrando in una contrada con il tipico baito e le stalle a doppia spiovenza per raggiungere in breve l’abitato di Camposilvano nei pressi del Museo geopaleontologico e dell’interessante Covolo di Camposilvano (1065 metri slm).

Data

Mar 24 2019
Expired!

Ora

9:00 - 18:30
Categoria