Arcibaldo #15: “La strada delle 52 gallerie” del Monte Pasubio

Arcibaldo #15: “La strada delle 52 gallerie” del Monte Pasubio

RITROVO e INDICAZIONI
Castiglione delle Stiviere (MN) parcheggio di Piazzale Repubblica (Piazzale Olimpo) ore 8.00
Durata: 7 ore circa, pause e pranzo inclusi
Difficoltà: media
Dislivello: 750 m circa
Orario previsto di rientro: 19.00

Al termine dell’uscita, vi invitiamo a un aperitivo al circolo Arcidallò per bere qualcosa tutti insieme e per commentare la giornata sulle montagne!

AVVERTENZE
In considerazione della tipologia del sentiero sono necessari:
• una lampada frontale o torcia a mano per illuminare alcune gallerie;
• un caschetto da arrampicata (o da bicicletta) per evitare urti in galleria.
Inoltre si raccomandano:
1) scarponi o scarpe da trekking;
2) abbigliamento pesante nello zaino (pile o giaccavento) e impermeabile (softshell o k-way);
3) cuffia e guanti nello zaino;
4) un cambio di maglia per sostituire quella sudata indossata in salita;
5) pranzo al sacco e abbondante acqua (il rifugio Papa è chiuso!);
6) in caso di sole intenso è consigliato l’utilizzo di protezione solare.

ISCRIZIONE
Evento GRATUITO rivolto AI SOCI ARCI con regolare tessera ARCI 2018
Confermare la partecipazione inviando una mail all’indirizzo arcibaldosince2016@gmail.com entro le ore 12 di sabato 19 maggio.
L’uscita potrà essere modificata o annullata in caso di maltempo; ogni informazione a riguardo verrà comunicata sulla bacheca dell’evento su Facebook Arcidallò entro le ore 20 di sabato 19 maggio.

DESCRIZIONE
La strada delle 52 gallerie è una mulattiera militare costruita durante la prima guerra mondiale sul massiccio del Pasubio. La strada si snoda fra Bocchetta Campiglia (1.216 m) e le porte del Pasubio (1.934 m) attraversando il versante meridionale del monte, situato al riparo dal tiro dell’artiglieria austro-ungarica, caratterizzato da guglie, gole profonde e pareti rocciose a perpendicolo.
La sua realizzazione fu di grande importanza strategica in quanto permetteva la comunicazione e il passaggio dei rifornimenti dalle retrovie italiane alla zona sommitale del Pasubio, ove correva la prima linea, al riparo dal fuoco nemico contrariamente alla rotabile degli Scarubbi, accessibile sì da mezzi motorizzati, ma soltanto nel periodo estivo ed in condizioni molto più pericolose, sotto il tiro dei cannoni austriaci.
La strada è un vero e proprio capolavoro d’ingegneria militare e di arditezza, considerando anche le condizioni e l’epoca in cui fu costruita, nonché la rapidità d’esecuzione: i lavori cominciarono il 6 febbraio 1917 e furono conclusi nel novembre 1917. Fu realizzata dalla 33ª Compagnia minatori del 5º reggimento dell’Arma del genio dell’Esercito Italiano, con l’aiuto di sei centurie di lavoratori. A capo della 33ª Compagnia fu posto il tenente Giuseppe Zappa, dal 18 gennaio al 22 aprile 1917; gli succedette il capitano Corrado Picone fino alla fine della guerra.

ITINERARIO
La strada inizia dal parcheggio (a pagamento) di Bocchetta Campiglia dopo un lungo avvicinamento stradale. Il percorso di sola salita è lungo 6.555 metri, dei quali ben 2.335 sono suddivisi nelle 52 gallerie scavate nella roccia; ogni galleria è numerata e caratterizzata da una propria denominazione. La larghezza minima è stata originariamente prevista in 2,20 m con una media di 2,50 m per permettere il transito contemporaneo di due muli con le relative salmerie. La pendenza della strada raggiunge il 22 per cento, con una media del dodici per cento.
Curiosità: la galleria più caratteristica è la 19ª perché, oltre a essere la più lunga (320 m), ha un tracciato elicoidale a 4 tornanti, all’interno di un gigantesco torrione di roccia. Anche la successiva è scavata all’interno di un torrione roccioso e, per superare il notevole dislivello, si avvita su sé stessa come un cavatappi. Il tratto della 43ª corre sotto il passo Fontana d’Oro (1.875 m) mentre all’uscita della 47ª si raggiunge il punto più alto della strada (2.000 m), dal quale si gode un panorama grandioso.
Giunti alla fine della strada delle 52 gallerie si incontra il Rifugio Achille Papa (generale bresciano medaglia d’oro al valore militare) che però non sarà ancora aperto il giorno della nostra gita. Con uno sforzo aggiuntivo è possibile andare a visitare i due “Denti” austriaco e italiano cioè due speroni di roccia dove correvano le linee nemiche a pochissimi metri di distanza e che vide quello italiano esplodere sotto la potenza di una massiccia carica di 50.000 kg di tritolo il 13 marzo 1918.
Il ritorno al parcheggio avverrà tramite la panoramica strada degli Scarubbi che ci permetterà di realizzare un anello.

 

Evento rivolto ai soci Arci.

Data

Giu 10 2018
Expired!

Ora

8:00