Ricordando Thomas Sankara

Incontro con Silvestro Montanaro, autore di numerosi documentari su RAI 3, per ricordare Thomas Sankara con proiezione di “Sankara…e quel giorno uccisero la libertà”.

Inizio ore 20.30
Incontro e proiezione aperti a tutti nelle sale superiori del circolo Arci Dalló. Ingresso al circolo riservato ai soci Arci

THOMAS SANKARA
(21/12/1949 – 15/10/1987)
Thomas Isidore Noël Sankara, il presidente del Burkina Faso ucciso il 15 ottobre 1987 insieme a 12 ufficiali, con la complicità di Francia e Stati Uniti, in un colpo di stato organizzato da Blaise Compaoré, un ex compagno d’armi che da quel giorno diventò il nuovo presidente del Burkina Faso e che, dopo 27 anni di governo, il 31 ottobre 2014 fu costretto a dimettersi e a rifugiarsi in Costa d’Avorio per le proteste di massa che per quattro giorni bloccarono le strade della capitale del Burkina Faso.

Thomas Sankara, «Il presidente dei contadini», il «presidente più povero del mondo», il «presidente ribelle», «l’incorruttibile», il «visionario», «il femminista», «l’ecologista»: in tutti questi modi fu definito Thomas Sankara, l’eroe del Burkina Faso, il capo di stato che in soli quattro anni (dal 1983 al 1987) trasformò il suo paese attraverso una vera rivoluzione pacifica, morale e culturale, e lo portò a non essere più «il concentrato di tutte le disgrazie dei popoli» ma un esempio per le altre nazioni africane. Thomas Sankara, un uomo che ha saputo parlare non solo al suo popolo ma al mondo intero. Esempio di moralità e speranza per tutta l’Africa, Sankara ha realizzato in pochi anni scuole e ospedali, distribuito vaccini, piantato alberi per fermare la desertificazione, ridistribuito la terra ai contadini, ridotto la spesa pubblica e la corruzione, proibito l’infibulazione e la poligamia.

Non possiamo sapere cosa sarebbe oggi l’Africa se Sankara non fosse stato ucciso. Sappiamo però che il suo messaggio e le sue idee sono più che mai attuali per restituire dignità ad un continente che deve rinascere e, come egli diceva, «inventare il suo avvenire». «Una grande figura morale capace di dare l’esempio» in prima persona: così lo ricorda Padre Alex Zanotelli nella prefazione al libro di Carlo Batà «L’Africa di Thomas Sankara»: «Ho riflettuto a lungo su chi poteva essere un modello di presidente in Africa e, insieme a Nyerere e Mandela, non posso che pensare a Sankara. E’ un grande: per la lucidità con cui ha assunto la sofferenza della sua gente e ha tentato di dare delle risposte. Sankara è stato prima di tutto un esempio di quello che significa essere presidente in Africa, in un contesto di sofferenza inaudita. E’ stato l’unico a vivere in maniera semplice, vicino alla gente».

Sankara, leader di un’Africa che voleva farcela da sola e della battaglia contro le catene del debito. Tale visione fu espressa in modo lampante nel 1986, in un famoso discorso pronunciato da Sankara al Vertice dell’Organizzazione per l’Unità africana (Oua) svoltosi ad Addis Abeba: «Il problema del debito va analizzato prima di tutto partendo dalle sue origini. Quelli che ci hanno prestato il denaro sono gli stessi che ci hanno colonizzati, sono gli stessi che hanno per tanto tempo gestito i nostri stati e le nostre economie; essi hanno indebitato l’Africa presso i donatori di fondi. Noi siamo estranei alla creazione di questo debito, dunque non dobbiamo pagarlo». E ancora: «Il debito non può essere rimborsato prima di tutto perché, se noi non paghiamo, i prestatori di capitali non moriranno, possiamo esserne certi; invece, se paghiamo, saremo noi a morire, possiamo esserne altrettanto certi. Quelli che ci hanno portato all’indebitamento hanno giocato, come al casinò: finché ci guadagnavano, andava tutto bene; adesso che hanno perduto al gioco, esigono che li rimborsiamo».

Thomas Sankara sfidò i potenti del mondo, denunciando lo strapotere criminale della grande finanza e sostenendo le ragioni degli ultimi, dei diversi e delle donne. Disse che la politica aveva senso solo se lavorava per la felicità dei popoli. Affermò, con il proprio esempio personale, che la politica era servizio, non potere o arricchimento personale. Irrise le regole di un mondo fondato su di una competitività che punisce sempre gli umili e chi lavora. E che arricchisce sempre i burattinai di questa stupida arena. Urlò che il mondo era per le donne e per gli uomini, tutte le donne e tutti gli uomini, e che non era giusto che tanti, troppi potessero solo guardare la vita di pochi e tentar di sopravvivere. Lo uccisero e tentarono di cancellarne ogni memoria. Ma il suo ricordo è sempre più vivo e ci aiuta a capire le ragioni della devastazione del continente africano.

Thomas Sankara è oggi un eroe ed esempio per tutta l’Africa, considerato addirittura più popolare di Nelson Mandela. Simbolo di intelligenza, lealtà, umiltà, grande onestà e alta morale, la sua figura è conosciuta in occidente attraverso numerosi giornalisti e autori. Fiorella Mannoia gli ha dedicato il brano Quando l’angelo vola (dall’album Sud), promuovendo e raccontando la storia del rivoluzionario burkinabè durante i tour e le comparse in televisione. Numerose commemorazioni in giro per il mondo hanno cercato di presentarlo al pubblico internazionale. Noi lo ricordiamo, con Silvestro Montanaro e con il suo bellissimo film-documentario, venerdì 24 novembre all’Arci Dallò di Castiglione delle Stiviere.

Data

Nov 24 2017
Expired!

Luogo

Castiglione delle Stiviere, Lombardy
Castiglione delle Stiviere, Lombardy Castiglione delle Stiviere Italy