+++ EVENTO MODIFICATO +++ Arcibaldo 10: “il Gölem e il rifugio Almici”

#10 uscita ArciBaldo: “Il classico bresciano: il Gölem e il rifugio Almici”

RITROVO e INDICAZIONI
a) Castiglione delle Stiviere (MN) parcheggio di Piazzale Repubblica (Piazzale Olimpo) ore 8.00
b) Caregno (BS) parcheggio dell’Albergo Ristorante la Fabbrica (via Caregno) ore 9.15

Durata: 7 ore circa, pause e pranzo inclusi
Difficoltà: medio – alta
Dislivello: 1100 m circa
Orario previsto di rientro: 18.30

AVVERTENZE
In considerazione delle quote e del dislivello complessivo dell’escursione si raccomandano:
1) abbigliamento pesante nello zaino (pile o maglione) e impermeabile (softshell o kway);
2) scarponi o scarpe da trekking;
3) un cambio di maglia per sostituire quella sudata indossata in salita;
4) pranzo al sacco e acqua – in alternativa si potrà pranzare al rifugio Almici;
5) in caso di sole intenso è consigliato l’utilizzo di protezione solare.

ISCRIZIONE
Evento GRATUITO rivolto AI SOCI ARCI
Confermare la partecipazione inviando una mail all’indirizzo enrica.soldati@hotmail.it entro giovedì 14 settembre.
L’uscita potrà essere annullata in caso di maltempo, ogni informazione a riguardo verrà comunicata sulla bacheca dell’evento su Facebook Arcidallò entro venerdì 15 settembre.

DESCRIZIONE
Con la sua imponente e tozza mole, il Monte Guglielmo è la montagna dei bresciani per eccellenza, osservabile distintamente da gran parte della Pianura Padana centrale e spesso innevata fino a primavera molto inoltrata. Il culmine della montagna si ha nel Dosso Pedalta (m 1952), mentre il Guglielmo vero e proprio è posto poco più a meridione assumendo il nome di “Cima Castel Bertino” dove è posto il famoso e imponente monumento al Redentore e da cui si gode di un bellissimo panorama in caso di giornata limpida. Curiosa l’origine del nome “Guglielmo” frutto dell’erronea traduzione in italiano della denominazione lombarda della cima e cioè “Gölem” derivante dal latino “culmen” ovvero “culmine”. Posizionato sulla dorsale che divide il bacino del Lago d’Iseo dalla media Val Trompia, il Guglielmo offre un panorama particolarmente avvincente e un esplosione di fiori sulle sue pendici: il Guglielmo è un orto botanico spontaneo a cielo aperto!

ITINERARIO
L’avvicinamento è tramite la Val Trompia. Superate Concesio, Sarezzo e Gardone prendiamo una strada a sinistra all’inizio della quale i cartelli stradali indicano: Magno a km 3, Caregno a km 7, La Fabbrica. Troviamo alcuni bivi e continuiamo in salita.
Superiamo Magno e Caregno e raggiungiamo l’Altopiano di Caregno (1011 metri) dove lasciamo la macchina in un vasto parcheggio. I segnavia indicano: Altopiano di Caregno, La Fabbrica m. 1002; inizio sentieri 317, 317 bis, 318, 318 bis, 320 a ore 0.05. Proseguiamo diritto in leggera salita, tra due siepi, su di una stradina con il fondo in cemento, lasciando a destra “La Fabbrica”.
Raggiungiamo una santella contenente la statua di una madonnina e seguiamo le indicazioni per il sentiero 318-325: Passo Sabbione m. 1442 a ore 1, Malga Stalletti Bassi m. 1542 a ore 1.25, Monte Guglielmo m. 1948 a ore 2.40;
Ben presto abbandoniamo la stradina e il sentiero si inerpica ripido e senza tregua lungo un pendio erboso e successivamente in un bosco di cembri fino a raggiungere il filo di cresta del monte Bifo. La cresta presenta alcuni passaggi esposti a volte da entrambi i lati e ci conduce al passo del Sabbione (1453 metri) dove troviamo un gruppo di alberi e il sentiero finalmente spiana e ci permette di recuperare. Lasciato alle spalle il tratto più impegnativo, il sentiero passa dietro una casa circondata da abeti e piante di sorbo congiungendosi poi alla strada che proviene da Cimmo, detta della Nistola. Questa carrareccia sale regolare con pendenze non eccessive e permette in diversi punti di avere panoramiche vista sulla sottostante vallata. Essa ci conduce a due malghe che caratterizzano questo versante del Gölem: la Malga Stalletti Bassi e la Malga Stalletti Alti.

Arriviamo alla Malga Stalletti Bassi (1535 metri). Con uno zig-zag destra-sinistra, passiamo tra una pozza e una fontana con vasca abbeveratoio per gli animali dietro alla quale ci sono due tavoli in legno . Successivamente transitiamo dalla Malga Stalletti Alti (1690 metri) dove intercettiamo il sentiero proveniente da Pezzoro e dal Rifugio CAI Valtrompia. Manca poco meno di un’ora alla nostra cima.
Il sentiero prosegue con diverse vie parallele tra loro verso il Monumento al Redentore che continuiamo a mantenere sott’occhio. La via ha diversi tratti in falso piano e alcune ripide salite che si alternano fino alla quota sommitale di 1948 metri. Da qui, tramite un segnalatore fisso possiamo scorgere moltissime montagne, dal Monte Bianco, al Monte Rosa, dalle Alpi Orobie, alle montagne del Lago d’Iseo, dall’Adamello e alle nostre care montagne del Lago di Garda fino al Monte Baldo. Da qui, proseguendo in discesa per circa 15 minuti e perdendo circa 100 metri di dislivello raggiungiamo il rifugio Almici dove, volendo, possiamo pranzare.
Il ritorno sarà lungo la via di salita.

Data

Set 17 2017
Expired!

Luogo

Arci Dallò