Facciamo chiarezza e costruiamo il futuro

In News, Prima Pagina by Marco Monici


Alla luce delle numerose dichiarazioni che si sono susseguite negli ultimi mesi in merito al futuro della nostra associazione, ci terremmo a chiarire alcuni aspetti che sono stati talvolta affrontati in modo ambiguo.

Come soci e socie dell’Arci Dalló, siamo innanzitutto ben consapevoli del fatto che la realizzazione del progetto comporterà un’interruzione della nostra presenza in Piazza Dalló, e vorremmo ricordare che son stati proprio i nostri progettisti, 8 anni fa, sotto richiesta del Circolo stesso, ad iniziare l’iter che ha permesso al Comune di Castiglione di ottenere la proprietà dell’immobile da parte del Demanio, al fine di riportare alla cittadinanza castiglionese la proprietà di un’edificio che, prima del ventennio fascista, sotto il nome “La Rinascenza”, fu uno dei primissimi esempi storici di circolo ricreativo-culturale.

Siamo quindi soddisfatti dell’attuale avanzamento sul piano progettuale e del possibile contributo da parte di Regione Lombardia che potrebbe sostenere in modo importante la ristrutturazione dell’edificio, ma siam consapevoli, tutti, che questo non basta.

Nei vari articoli e nelle dichiarazioni che si sono susseguite, sembra sempre esser passato in secondo piano il nostro interesse, mai venuto meno, a voler proseguire, una volta realizzato il progetto, la nostra attività e la nostra presenza in uno spazio socialmente strategico come Piazza Dalló.

Vorremmo infatti ricordare che siamo da sempre i primi interessati a partecipare al futuro bando comunale per la gestione degli spazi, e che, come abbiamo comunicato al sindaco Volpi sin dai primi giorni d’insediamento, siamo disposti anche ad impegnarci e contribuire in modo sostanzioso alle spese di ristrutturazione dell’edificio.

Durante la fase dei lavori avremo peró necessità di assicurare continuità alle nostre attività sia per non fermare l’importatante proposta di eventi culturali, sia per l’impossibilità di troncare i progetti in essere con il Servizio Civile Nazionale, il tribunale di Mantova, il Centro Psico Sociale, l’accoglienza migranti e lo stesso Comune di Castiglione. Ad oggi peró non abbiamo ancora ricevuto alcuna proposta concreta, nonostante le promesse, mancate, della scorsa primavera e per questo chiediamo pubblicamente un nuovo incontro all’amministrazione.

Vorremmo inoltre porre l’attenzione sul fatto che il contratto di valorizzazione tra demanio, sovraintendenza, ministero dei beni culturali e Comune di Castiglione, indica in modo chiaro la necessaria continuazione di attività culturali come prerogativa per la gestione e l’ultilizzo futuro dell’immobile, oltre al coinvolgimento necessario del futuro gestore nella stesura e realizzazione del progetto. 

Su questo aspetto vigileremo per assicurare il rispetto del protocollo siglato al fine di assicurare la valorizzazione culturale nella futura gestione. 

Siamo infine a disposizione per offrire il nostro contributo allo studio preliminare per ottimizzare quegli spazi che da 50 anni sono la nostra sede sociale e che sotto la nostra gestione ha ospitato, grazie al lavoro di numerosissimi giovani volontari, la media di un evento ogni tre giorni e mezzo, solo negli ultimi 10 anni.