IL FUTURO DELL’ARCI DALLÒ A RISCHIO: È NECESSARIO UN CAMBIO DI MARCIA

In News, Prima Pagina by Marco Monici

Intendiamo esprimere la preoccupazione per il futuro della nostra associazione legato, oggi più che mai, alle sorti dell’edificio in Piazza Ugo Dalló che, da ben 49 anni, è la sede del nostro circolo culturale.

Nei colloqui con il sindaco Enrico Volpi, con il quale abbiamo avuto un rapporto propositivo e che in più occasioni si è espresso anche pubblicamente per sottolineare l’importanza e la tutela della nostra realtà, sono sempre emerse rassicurazioni e proposte di continuità per la fase dei lavori di ristrutturazione che interesseranno l’immobile della nostra attuale sede in piazza Dalló.

Ad oggi peró le intenzioni non bastano ed è necessario un cambio di marcia che sia in grado di ufficializzare ed entrare nel merito delle proposte finora ipotizzate.

Siamo quindi preoccupati perchè se, come ci auguriamo, il Comune dovesse vincere il bando regionale che contribuirebbe per 500.000 € alla ristrutturazione dell’attuale sede in Piazza Dalló, questi lavori dovranno avere inizio, come indicato da Regione Lombardia, nel mese di Novembre 2021, senza che ad oggi esistano peró risposte concrete in grado di assicurare la continuità dell’associazione.

Questo ci preoccupa in quanto abbiamo all’attivo numerose attività culturali, progetti sociali ed impegni con istituzioni pubbliche a cui non possiamo venir meno, sia per il valore unico che tali rapporti esprimono, sia per rispetto e la necessaria prosecuzione degli impegni assunti. 

Tra questi vi è infatti il Centro Psico Sociale di Castiglione, con cui collaboriamo da anni per dare spazi di risocializzazione agli utenti e con cui stiamo costruendo un progetto teatrale che coinvolgerà i comuni dell’alto mantovano. 

Di fondamentale importanza per il territorio, data proprio la carenza di enti disponibili e l’altissima richiesta delle domande, è la convenzione con il Tribunale di Mantova che, mediante l’ufficio di esecuzione penale esterna, permette di ospitare all’Arci Dalló 3 beneficiari in messa alla prova e 3 lavoratori di pubblica utilità. 

Il circolo inoltre è punto di riferimento per lo Sprar/Siproimi Enea che, sotto la vigilanza del Ministero dell’Interno, ci impegna a creare attività ricreative nei confronti dei rifugiati e richiedenti asilo, oltre che a fornire gratuitamente spazi per incontri e corsi formativi.

In tema migrazioni abbiamo anche attivato uno sportello di orientamento ai servizi per migranti, che ad un mese dall’apertura, e senza ancora la dovuta promozione, ha già ricevuto 15 richieste di aiuto in tema di permessi, salute o semplici informazioni sui servizi del territorio. 

Inoltre avrà inizio, proprio dalla prossima settimana, il progetto di Servizio Civile Nazionale, dove 4 giovani saranno formati per un anno e contribuiranno attivamente alla realizzazione di iniziative per la collettività. 

Ci chiediamo dunque come a tutte queste attività possa esser garantita continuità, alla luce del fatto che potrebbero rimanere solamente 5 mesi di permanenza nell’attuale sede. Un tempo ben più stretto di quanto ipotizzato nei colloqui precedenti alla fine del mese di Febbraio 2021, periodo in cui l’amministrazione ha deciso partecipare al bando di Regione Lombardia.

Ad oggi, nonostante i solleciti e le richieste d’incontro, siamo ancora in attesa, ormai da più di quaranta giorni, di comunicazioni ufficiali sulle intenzioni dell’amministrazione comunale nonostante la nostra evidente necessità di organizzarsi per tempo e di valutare, non secondariamente, onerosi investimenti economici.

Chiediamo quindi pubblicamente un incontro formale con l’amministrazione e chiediamo che venga imbastito ed emanato PRIMA dell’inizio dei lavori il bando comunale per l’assegnazione del soggetto che andrà a gestire (contribuendo ai costi di ristrutturazione) il piano terra dell’edificio, proprio come espressamente previsto dalla tempistica del contratto sigliato tra Comune, Demanio, Soprintendenza e Ministero dei Beni Culturali.

Chiediamo questo perchè crediamo che 49 anni di associazionismo e di cittadinanza attiva a favore del territorio meritino di esser considerati una priorità da tutelare.

Castiglione non puó permettersi di perdere una tra le più attive associazioni del territorio. Non posson permetterselo i soci, il terzo settore locale e la fitta rete di volontari che ogni giorno si mette a disposizione per concretizzare progetti culturali o di sostegno alla comunità (come ad esempio la consegna di beni di prima necessità durante l’emergenza Covid-19 o l’attuale partecipazione attiva al polo vaccinale di Castiglione).

Non dovrebbero permetterlo nemmeno le istituzioni che ad oggi considerano importante il ruolo della nostra associazione, che si è dimostrata capace di radicarsi e di costruire relazioni stabili ed efficaci, soprattutto dove molti bisogni ed interessi son spesso dimenticati.

A nome di tutti i soci e le socie,

il Consiglio Direttivo del Circolo Arci Dalló.